Tra tutti i libri che trattano della teoria della relatività in maniera divulgativa (ma, in questo caso, rigorosa), il libro di Thorne è uno dei pochi che espongono in maniera dettagliata la storia che portò a quella straordinaria scoperta, parlando di un Einstein studente insoddisfatto della "vecchia" fisica, passando per Eddington, Wheeler, Oppenheimer, Feyman (solo per citarne alcuni) e alla fine Stephen Hawking (che ha curato anche l'introduzione al libro). Claudio Cerasi ci racconta che si tratta di una vera e propria "cronaca storico scientifica" che narra di uomini e della loro scienza, spiegata in modo assolutamente dettagliato e comprensibile, dei progressi dell'astrofisica attraverso un intero secolo di ricerche, successi e vicoli ciechi per tentare di spiegare i misteri dello spazio e del tempo, la dinamica stellare, i buchi neri.
Una ricerca portata avanti quasi ininterrottamente, a parte il periodo degli anni 40, quando, a causa della guerra, molti scienziati di punta nel settore si dedicarono al concepimento di armi (l'atomica). I commenti al libro, da parte delle più grandi testate giornalistiche mondiali, sono entusiasti: si va dal "Magistrale ed intrigante" (Washington Post), all' "Avvincente fusione di teoria, storia e vicende umane" (The Wall Street Journal), al "Modello di stile e chiarezza" (Publishers Weekly).
"In conclusione", ci dice Claudio Cerasi, "un libro da avere!".